ecobiocontrol

Open full view…

LAVASTOVIGLIE

carla13
Sun, 28 Feb 2021 17:09:20 GMT

_*LAVASTOVIGLIE*_ di Carla&Dido Tutto quello che può servirci per un buon utilizzo: *DETERSIVO:* *Premessa:* I detersivi per lavastoviglie sono molto difficili da formulare e sono così tecnologici che devono impiegare sostanze moderne e non necessariamente amiche dell'ambiente come le intendiamo noi. Tuttavia ci sono aziende che si impegnano in questo senso e che, secondo me, devono essere premiate per questo loro sforzo. I risultati arriveranno. La difficoltà nella formulazione sommata al difficile reperimento e gestione degli enzimi, sono le motivazioni per cui oggi non si è ancora riusciti a formulare un detersivo autoprodotto soddisfacente. *liquido, polvere, tabs:* ⏩_*Il detersivo_* che sia liquido, polvere o tab va sempre inserito nell'apposita vaschetta (la lavastoviglie prima di iniziare il lavaggio esegue sempre un risciacquo quindi se c’è detersivo nel vano questo verrà espulso). ⏩ _*Il liquido*_ è più delicato, rispetta maggiormente le stoviglie e non lascia residui, ma ha il difetto di disgregare più velocemente gli enzimi. ⏩ _*La polvere*_ o la tab h a il pregio di utilizzare correttamente gli enzimi ma può lasciare residui, in questo caso controllare la portata d’acqua che arriva all’elettrodomestico. ⏩ Se _*la tab*_ ha difficoltà a sciogliersi dividerla in due/tre parti. ⏩ Con _*il liquido*_ è possibile inserire citrato di sodio sia liquido che in polvere (serve per addolcire ulteriormente l’acqua e migliorarne la performance). Si può inserire anche il percarbonato che brucia le macchie colorate (spinaci, pomodoro ecc). Il contatto con il liquido è talmente poco che non corre rischi di decomposizione. ⏩ Con _*la polvere e con la tab*_ è possibile inserire citrato di sodio solo in polvere (il liquido decomporrebbe il detersivo all’interno della vaschetta), mentre è possibile inserire anche percarbonato aggiuntivo, ⏩ _*A 55 gradi_* è preferibile il liquido perché non lascia residui, a temperature superiori vanno bene tutti ed il lavaggio è migliore. _*dosi:*_ Abbassare la dose consigliata o dividere a metà la tab diminuisce lo spreco, ma anche il potere lavante della lavastoviglie. Il formulatore, se è bravo, metterà in quella dose o in quella tab, tutto ciò che serve per un lavaggio ottimale. Siccome i tensioattivi, gli sbiancanti ed i sequestranti presenti in formula, sono stati calcolati per il trattamento di un carico d'acqua completo, mettendone meno o solo la metà, il rischio è che quell’acqua non sia addolcita a sufficienza. Il lavaggio in questo caso non sarà certo dei migliori. Meglio attenersi alle dosi consigliate. *ENZIMI:* Sono un grande aiuto nel lavaggio, “è come mettere il turbo ad una macchina” (Fabrizio) e per un buon lavaggio in lavastoviglie sono indispensabili. La loro caratteristica è quella di “predigerire” lo sporco e le sostanze lavanti hanno buon gioco per allontanare il tutto. Non si trovano in commercio e sono molto delicati da gestire. Gli enzimi sono diversi ed ognuno ha una funzione specifica, quelli che interessano a noi sono: ⏩ *Amilasi:* rimuovono macchie di prodotti contenenti amido come pasta, patate, sughi e cereali. ⏩ *Lipasi:* accelerano la scomposizione di macchie di grasso e unto. ⏩ *Proteasi:* rimuovono macchie e sporco derivato da varie proteine (uova, sangue ecc..). ⏩ *Pectinasi:* rimuovono macchie a base di pectina contenuta in confetture, gelatine, bacche e pomodori. *SALE:* Le lavastoviglie dispongono di uno scambiatore di ioni, cioè un tubo pieno di resine in cui l'acqua passandoci attraverso si libera dai sali. Quando queste resine sono sature, la soluzione di acqua e sale lava via calcio e magnesio imprigionati in esse. Questo fa sì, che l'acqua che entra in lavastoviglie sia dolcissima: fondamentale per un buon lavaggio. Perché sali di calcio e magnesio, oltre ad essere presenti nell’acqua di lavaggio, soprattutto se dura, sono diffusissimi anche negli alimenti (basti pensare al formaggio che di calcio ne ha una montagna) Quindi, per mantenere uno standard ottimale di addolcimento occorre: ⏩ rabboccare periodicamente la vaschetta del sale e non aspettare che si accenda la spia. ⏩ Utilizzare solo sale specifico per lavastoviglie e non da cucina (non è puro e compromette le resine). ⏩ Non lasciare senza sale la lavastoviglie troppo a lungo (le resine potrebbero deteriorarsi). ⏩ Non affidarsi al sale dei detersivi “tutto in uno” in quanto non contengono sale ma molecole che addolciscono. *BRILLANTANTE:* Pur essendo una soluzione a base di tensioattivi, Mammachimica -sul suo blog, lo definisce “un additivo e non un detersivo”. Definizione quanto mai appropriata perché: il brillantante in lavastoviglie non ha la funzione di lavare, ma di agevolarne l’asciugatura (funzione esattamente contraria a come siamo abituati a considerare i tensioattivi….). Ed è per questo che viene erogato dalla lavastoviglie durante l’ultimo risciacquo. La caratteristica di questo prodotto però, è che: per resistere al risciacquo, si lega alle stoviglie e questo farà sì che ce lo ritroveremo sopra una volta asciutte. A questo problema, per nulla secondario, va aggiunta l’aggravante della *non eco sostenibilità* della maggior parte dei tensioattivi impiegati. Anche sui prodotti eco o certificati Ecolabel. Essendo essi (nella maggior parte) *etossipropossilati*, non superano l’esame del *nostro EcoBioDizionario.* L’unica alternativa veramente ecologica è l’impiego di una soluzione di acido citrico al 20%. Rispetto al brillantante lascia le stoviglie più bagnate. Un rimedio possibile è quello di aumentare la temperatura del lavaggio, il calore accumulato dalle stoviglie aiuta l'asciugatura. La soluzione di acido citrico la si versa nell’apposito cassettino al posto del brillantante. ⏩ Ricetta EBC: Si sciolgono 200 gr di acido citrico in 800 gr di acqua demineralizzata. *PRETRATTARE:* ⏩ Se si è costretti a lavare/risciacquare le stoviglie prima di inserirli, tanto vale lavarli a mano. ⏩ Se la lavastoviglie non viene avviata tutti i giorni, togliere i residui grossi (se ci sono), far fare un risciacquo alla lavastoviglie solo con acqua e tenere lo sportello chiuso fino all’avvio. *DETERSIVI LAVASTOVIGLIE “TUTTO IN UNO”* Sono detersivi che, oltre ai componenti del lavaggio, contengono brillantante e sale. Dubbi e criticità emersi. 1) _*Brillantante: quantità in dose e problema sulla sostenibilità.*_ Il primo problema nasce dal differente impiego tra: il brillantante “normale” erogato dalla lavastoviglie durante l’ultimo risciacquo. E quello del “tutto in uno” che – essendo parte integrante del detersivo, viene immesso nel vano stoviglie durante il lavaggio. Ora, volendo ottenere il medesimo risultato, la dose o la tab del “tutto in uno” dovrà contenere una quantità molto alta, *ma molto alta*, di tensioattivo e delle sostanze accessorie atte a conferire lucidità e brillantezza. Una quantità tale da consentigli di rimanere sulle stoviglie anche *dopo il lavaggio ed i risciacqui vari*. Con grande *spreco* delle sostanze su menzionate. Il secondo problema è di natura squisitamente ecologico. A oggi, i _*tensioattivi e le sostanze accessorie*_ impiegati in formula *sono pessimi: PEG 75* (Verso Natura), *Trideceth4* (Winni’s), *Ceareteth-7* (Viviverde) *sono PEG!* La cosa più sconcertante è la *dimensione* della parte grassa di queste sostanze, che appunto -in funzione della sua dimensione, tende ad attaccarsi alle *branchie dei pesci fino a soffocarli*. Quindi, se il detersivo ha funzionato e la quantità (la tanta quantità) è stata corretta, si avranno stoviglie brillanti con sopra una PEG (quanto ne rimarrà su un bicchiere ad esempio?) e un *danno* enorme all’ambiente. Questo se finisce lì. Se invece, per un motivo qualsiasi, si è mantenuto attivo il cassettino del brillantante con la soluzione di acido citrico, la lavastoviglie, in automatico, passa e *neutralizza* tutte le stoviglie, cioè riportando il ph alla neutralità (niente più forchette e coltelli con striature violacee). Non c’è nulla di meglio dell’acido citrico per spazzare via residui di tensioattivi: bicchieri, piatti e quant’altro tornano ecologici, e *l’ambiente?* Oltre al danno la beffa. L’ambiente e chi lo abita, si è visto arrivare una mole di sostanze altamente inquinanti e del tutto *inutili*, in quanto non impiegate sia nel lavaggio che come brillantante. 2) _*Sale.*_ Nonostante sulle confezioni si trovi scritto: “funzione ottimale in assenza di sale (spia accesa - serbatoio vuoto)”, l’addolcimento dell’acqua avviene attraverso *molecole e non sale*. Questo non vuol dire che non si possa avere un buon addolcimento dell’acqua. Il problema è che a differenza del sale, le molecole non passano per lo scambiatore di ioni. Questo farà sì che: le resini in esso contenute, non potendosi liberare da eventuali sali di magnesio e calcio - che nel tempo potrebbero formarsi, finirebbero inevitabilmente per deteriorarsi. *SOLUZIONE PROBLEMI:* _*BICCHIERI rigati, opachi, aloni bianchi, corrosi.*_ Dopo frequenti lavaggi i bicchieri potrebbero irrimediabilmente rigarsi, opacizzarsi, presentare aloni bianchi diffusi che nella maggior parte dei casi non si tolgono. I motivi per cui questi problemi si manifestano potrebbero essere: ⏩ Un eccesso di calcare e magnesio dovuto ad acqua molto dura, ⏩ mancanza di sale o sale inappropriato in vaschetta, ⏩ assenza di brillantante (In questi 3 casi si può provare a rimediare: si prendono 100 grammi di acido citrico, si sciolgono in 5 litri d'acqua posta dentro una bacinella e vi si immergono i bicchieri per una notte intera. Se il mattino seguente il problema non è risolto, le cause sono dovute ai punti successivi). ⏩ L’acqua utilizzata contiene della silice: per accertarsene, si può ricorrere al gestore che è certamente in possesso di queste informazioni e, siccome è pubblico, abbiamo tutto il diritto di saperlo. ⏩ Il detersivo ha un contenuto di sequestranti NON sufficiente a togliere dall’acqua tutti i Sali, ne rimangono molti e finiscono con il fissarsi sui bicchieri. Sia in questo che in quello della silice, diventa indispensabile aggiungere al detersivo un cucchiaio di citrato di sodio se in polvere o 30 ml se liquido. ⏩ Detersivo troppo caustico o troppo alcalino, potrebbe corrodere il vetro irrimediabilmente. La soluzione di acido citrico come brillantante potrebbe aiutare a neutralizzare l’alcalinità del detersivo, ma non sempre è sufficiente. Meglio optare per detersivi più dolci oppure intervenire sulle dosi. ⏩ Vetro dei bicchieri di scarsa qualità. _*RIGHE BIANCHE NELLE PENTOLE:*_ Sono righe che si formano durante la bollitura dell'acqua e che la lavastoviglie non riesce a togliere. Il detersivo è scarso di sequestranti, occorre aggiungere un cucchiaio di citrato di sodio se in polvere, liquido 30 ml. _*ODORE DI FRESCHIN (O DI CANE BAGNATO):*_ E’ l’odore che resta sulle stoviglie pulite dopo averle utilizzate per cucinare uova o pesce. Il rimedio migliore è spruzzarle con lo spruzzino igienizzante (schemino “pulizia casa”). Essendo però a base di candeggina delicata autoprodotta (perossido di idrogeno al 7% - 26 volumi) e, non avendo tutti la possibilità di auto prodursela, si può ovviare tranquillamente con una soluzione di acqua ossigenata medicale al 3,6% 12 volumi, cioè quella che si trova in farmacia, parafarmacia e supermercati. *Ricetta:* si prende l’acqua ossigenata medicale, la si mette pura in uno spruzzino con un cucchiaino di detersivo piatti e la si spruzza sulle stoviglie. Se il quantitativo è inferiore al litro diminuire il det piatti in proporzione. Questa soluzione per uso come candeggina delicata è troppo debole, ma come igienizzante casa e detergente per bagni e cucine è molto valida. _*MANUTENZIONE E PULIZIA PERIODICA*_ Per mantenere al massimo l’efficienza della lavastoviglie, è consigliato effettuare periodicamente la manutenzione ed il lavaggio a vuoto del vano stoviglie. Ovviamente, l’intervallo che intercorre tra un intervento e l’altro dipende dalla frequenza dell’uso della macchina e dai residui delle stoviglie immesse. ⏩ Per un uso giornaliero con residui sulle stoviglie nella norma, viene consigliato mediamente una frequenza di 1 settimana /10 giorni. ⏩ Mentre per un uso superiore a quello giornaliero, aumentare l'intervallo tra un intervento e l'altro fino a trovare il proprio standard ottimale. *Manutenzione:* ⏩ Svuotare il filtro dai residui “grossi”. ⏩ Rabboccare la vaschetta del sale. ⏩ Passare la spugna sotto le guarnizioni per togliere eventuali residui di cibo e detersivo. *Lavaggio a vuoto:* Generalmente si usano detergenti chiamati “CURA LAVASTOVIGLIE”. Essendo, però, generalmente poco eco-compatibili si consiglia: ⏩ Lavaggio normale – ricetta EBC n. 2 cucchiai di percarbonato di sodio 1/2 cucchiaino scarso di detersivo piatti (tenere sotto controllo la schiuma – se troppo abbassare il d.p.) ⏩ Lavaggio strong – ricetta EBC n. 1 +1,2 cucchiai di percarbonato di sodio 1/2 cucchiaio di Soda Solvay 1/2 cucchiaino scarso di detersivo piatti (tenere sotto controllo la schiuma – se troppo abbassare il d.p.) Qualora si verificassero problemi di calcare, o non si utilizzasse acido citrico come brillantante, alternare il trattamento con: ⏩ Lavaggio con acido citrico – ricetta EBC 2 cucchiai colmi al posto del detersivo e fare un ciclo a vuoto a 40°. ⏩ Fare poi seguire un normale lavaggio per consentire all’alcalinità del detersivo di neutralizzare il leggero attacco dell’acido sui metalli _*ADDITIVI*_ *ACIDO CITRICO:* Acido debole contenuto negli agrumi, in questo ambito utile come scioglicalcare e brillantante. ⏩ *ANIDRO* = attivo al 100% perché è solo acido citrico ⏩ *MONOIDRATO* = attivo al 90% (cioè c’è il90% di acido vero e proprio ed il 10% di acqua) ⏩ *TETRAIDATO* = attivo al 60% (cioè il 60% è acido citrico ed il 40% è acqua). (Queste percentuali di materia attiva lavante dovrebbero essere tenute presenti all’atto dell’acquisto della sostanza) Non ha odore, non lascia residui, non brucia sulle mani (è comunque buona norma usare i guanti); ha solo bisogno di un tempo un po’ più lungo per agire ma ha l’enorme vantaggio di essere l’equivalente del succo di limone! *CITRATO DI SODIO: * Il Citrato di sodio è un sale che ha la funzione di sequestrante/addolcitore, cioè riduce la durezza dell’acqua. In pratica, se viene aggiunto al lavaggio “sottrae”, rende “non disponibili” i sali di calcio e magnesio normalmente contenuti nelle acque, soprattutto se dure. Questo permette al tensioattivo di lavorare meglio e non si formeranno depositi insolubili. Tutti gli ingredienti possono essere acquistati, ma il citrato è veramente facile da autoprodurre: è un sale che deriva dalla reazione in acqua tra acido citrico e bicarbonato: ⏩ 1500 g acqua distillata ⏩ 360 g acido citrico anidro ⏩ 500 g bicarbonato Aggiungere il citrico all’acqua distillata, quando si è completamente sciolto, versare lentamente, *POCO PER VOLTA* il bicarbonato perché si crea una forte effervescenza, niente di pericoloso, è solo che si produce anidride carbonica gassosa (CO2) che farebbe straripare tutta la soluzione se si aggiungesse troppo velocemente il bicarbonato. Prepararlo con pazienza, ogni tanto aggiungere bicarbonato e dare una giratina. Si consiglia di usare una pentola inox a bordi alti e di tenere la finestra aperta per far uscire la CO2, la pentola si raffredderà. La reazione è conclusa quando tutto il bicarbonato si è solubilizzato e non si forma più nessuna bollicina. Se ne possono ovviamente preparare quantità minori, l’importante è aggiungere bicarbonato fino a che la soluzione non “frigge” più e quindi è stato neutralizzato tutto l’acido citrico. Il pH finale deve essere 7 (neutro), significa che si è formato il sale (citrato) e non interferirà con il detersivo che invece ha un pH alcalino (maggiore di 7). Lo si trova anche in polvere. La percentuale di conversione polvere/liquido è del 40%, ovvero: 40 gr di citrato di sodio in polvere corrispondono a 100 gr di citrato di sodio liquido. *N.B.* Se non avete pesato accuratamente o usate un acido citrico non anidro, potrebbe rimanere un po’ di bicarbonato sul fondo. Non fa nulla, vorrà dire che il pH sarà un po’ superiore a 7. L’importante è che non ci sia residuo di acido citrico che invece farebbe diminuire il pH sotto a 7 e questo non va bene (perchè interferirebbe con il detersivo). *DURATA PRODOTTO:* un’eternità perché è una soluzione salina concentrata *SODA SOLVAY* Non è altro che carbonato di sodio e in abbinamento con i tensioattivi ha un grande potere sgrassante. Questo perché, essendo alcalinizzante, contribuisce ad aumentare il potere lavante dei tensioattivi. Quindi, aggiunta ad un detersivo piatti, si può utilizzare per lavare i piatti, i pavimenti della cucina. Va sempre risciacquato bene perché altrimenti lascia patina bianca. Non va bene sui materiali che temono la sua estrema alcalinità come l'alluminio. *PERCARBONATO DI SODIO* Carbonato di sodio su cui viene fatta cristallizzare una molecola di acqua ossigenata. Quando si scioglie in acqua libera appunto le due componenti ma perché si liberi l’ossigeno che igienizza bisogna che la temperatura dell’acqua sia superiore ai 40°C. (in alternativa bisogna acquistarne uno che contenga il *TAED (Tetra Acetyl Ethylene Diamine)* che è un attivatore e consente l’uso a temperature più basse). Si usa prevalentemente nel bucato, in questo ambito come pretrattante macchie. Non va mai addizionato all’’acido citrico perché si distruggerebbe.

claudia79
Tue, 02 Mar 2021 20:32:08 GMT

Troppo buono Fabrizio! Davvero troppo!! Sono io che non potrò mai dare a te,a voi tutti tanto quanto ho preso,non c'è proprio modo di ricambiare in egual misura,quello che posso fare è divulgare e ringraziare. Dido grazie,sei davvero un tesoro!Ma lo sapevo già,avendo letto praticamente tutto questo forum😀,i tuoi consigli,le tue risposte e le tue ricette, unica! P.s.Citrato fatto! È stato divertentissimo e ho già avvisato amici e parenti che lo farò anche a loro,non ho chiesto se lo volessero,ho proprio detto che lo devono prendere e muti!😀 Sapevo che non potevo sbagliare perché sia l'articolo di mammachimica che il video sono chiarissimi in ogni parte,e così è stato,quindi grazie mammachimica per tutto l'aiuto che mi dai. A tutti un grande abbraccio!

Dido
Tue, 02 Mar 2021 22:23:10 GMT

Brava! E ora: detersivo liquido per lavatrice! Con la ricetta ed il video di Mammachimica sarà un vero spasso. E con amici e parenti farai un figurone!!!! Provare per credere 🤗

mammachimica
Thu, 04 Mar 2021 13:15:08 GMT

> @claudia79 > grazie mammachimica per tutto l'aiuto che mi dai. brava a te che provi! :) :) io mi diverto a divulgare...e dato che in questo periodo di pandemia abbiamo tutti più tempo ho aumentato i video...ora c'è pure quello sul det lavastoviglie con mitica ricetta di Fabrizio ( e con figlio stupidotto che si crede regista :) :) :))

claudia79
Sat, 06 Mar 2021 09:28:56 GMT

Ci provo perché tu e Fabrizio lo spiegate in maniera così chiara che anche una testona come me ci può arrivare!E mi dà soddisfazione,tanta,ma è anche divertente! Quindi grazie sempre!

sole-terra
Fri, 12 Mar 2021 10:35:27 GMT

> @carla13 > ⏩ Lavaggio normale – ricetta EBCn. 2 cucchiai di percarbonato di sodio1/2 cucchiaino scarso di detersivo piatti (tenere sotto controllo la schiuma – se troppo abbassare il d.p.)⏩ Lavaggio strong – ricetta EBCn. 1 +1,2 cucchiai di percarbonato di sodio1/2 cucchiaio di Soda Solvay1/2 cucchiaino scarso di detersivo piatti (tenere sotto controllo la schiuma – se troppo abbassare il d.p.) Buongiorno, chiedo solo una precisazione: lo stesso tipo di manutenzione può essere applicato anche alla lavatrice ? Grazie

Dido
Fri, 12 Mar 2021 14:00:09 GMT

Ciao Sole, in parte si.... Diciamo che a differenza della lavastoviglie dove serve un anti-sgrassante, con la lavatrice si usa: ➡ *percarbonato di sodio* nel caso si manifesti (o si voglia prevenire) muffe (Aspergillus niger) nei cassettini del detersivo o nelle guarnizioni dell'oblò. Muffa che si forma in presenza di acqua in ambienti chiusi. Tenere l'oblò aperto è sempre un'ottima cosa, ma se la lavatrice è alloccata in un bagno con doccia può non essere sufficiente: il vapore della doccia è terribile quindi mantenere in fessura la finestra è ciò che serve. Dose: due o tre cucchiai a 60 gradi. ➡*acido citrico* con acque dure/molto dure per prevenire il calcare in particolare sulle serpentine. L'acido citrico come ammorbidente cmq è un grosso aiuto. 🤗

dagrun
Tue, 30 Mar 2021 21:10:57 GMT

Ciao ragazz* :) Prima di tutto volevo ringraziarvi per questo post utilissimo di cui ho già provato uno dei suggerimenti (manutenzione) con ottimi risultati. Non trovandomi bene con le tabs Winni's e Verso Natura Conad (le uniche che ho trovato da queste parti ma purtroppo non lavano un tubo e la lavastoviglie ha 10gg di vita quindi non credo sia colpa sua), volevo provare il detersivo di Sara/Fabrizio ma mi è sorto un dubbio: il percarbonato di ON va bene per lavaggi da 40°? Nell'etichetta dice che è attivo già a quella temperatura ma non ha il TAED e non vorrei ritrovarmi a rilavare tutto a mano. Nel caso potrei acquistare anche percarbonato + taed su percarbonato.it ma mi confermate che le sostanze vanno mixate in percentuale 80-20 per 40° in su e 70-30 per temperature inferiori? Ultima domanda: la soluzione di citrico come brillantante va usata al 20 o al 30%? Grazie mille a chi risponderà :D

dagrun
Wed, 31 Mar 2021 15:22:40 GMT

Scusate il doppio post ma stamattina non ho resistito e ho provato il det lavastoviglie con lavaggio eco a 50° con il percarbonato di ON (leggere post sopra per conoscere i miei dubbi a riguardo)..beh dopo 3h45min il risultato non è stato dei migliori :/ So che bisogna fare vari tentativi per trovare la giusta dose ma c'è una cosa che davvero non capisco: perché dopo ogni lavaggio (anche con le tabs) ritrovo sempre del viscidume sulle pareti della lavastoviglie indipendentemente dal ciclo di lavaggio scelto? Pensavo che dopo la manutenzione si fosse risolto (fatto a 60° con pareti pulitissime a fine ciclo) ma con mia grande delusione è ritornato e con lui macchie a non finire sulle pentole. A cosa può essere dovuto secondo voi? Può incidere il fatto che la lavastoviglie sia nuova (ci avrò fatto una decina di lavaggi) e magari si stia adattando/pulendo da una sorta di cera o qualcosa del genere? Non lo so ormai sto pensando anche le cose più assurde.. Comunque per curiosità vorrei chiedervi una cosa: voi come la fate la lavastoviglie? Togliete solo il più grosso con un fa zzoletto? Prelavaggio si o no? Temperatura maggiore o minore di 50°? Ciclo normale o breve? Non è per farmi gli affari vostri ma sto perdendo le speranze e vorrei capire se sono io incapace o se addirittura la lavastoviglie è difettata :(

SandyB
Thu, 01 Apr 2021 13:12:28 GMT

Ciao! anche io all'inizio ho avuto un sacco di problemi! Tolgo il grosso col tovagliolo di solito, passo la spazzolina solo se ci sono residui attaccati sul piatto. Metto meno detersivo di quello che è scritto perché mi è stato spiegato che il tensioattivo cerca lo sporco e se non lo trova rimane sui piatti (alemeno così ho capito). Ciclo a 50-75° (si autoregola) per stoviglie normali o poco carico, ciclo alto con stoviglie più sporche o se piuttosto piena. Ho notato che a volte le pentole non vengono pulite bene (forse nn entra bene l'acqua all'interno non so) ma piatti e bicchieri la maggior parte delle volte si. Ogni tanto vengono peggio, ma non ho ancora capito perché dato che la routine è sempre quella. Ho trovato un equilibrio che non mi dispiace, una volta ogni tanto risciaquo a mano pentole o altre stoviglie ma va bene cosi... Io, oggi, uso un detersivo senza enzimi. Ne ho provato un paio con enzimi ma non ho notato differenza. Quindi mi sono affidata all a marca che uso anche per altri detersivi che mi piacciono e che costa qualcosa meno. Quindi il mio consiglio è quello di provare a diminuire la dose, magari quell'untino è la stessa cosa che è capitata a me... ciaoo

marigi
Thu, 01 Apr 2021 14:34:17 GMT

Io ho appena trovato la mia combinazione zen, dopo anni di stress con la lavastoviglie: detersivo in polvere Solara ON, pochissimo (meno di un cucchiaio) nella vaschetta con mezzo cucchiaio di Soda Solvay. Brillantante di acido citrico al 20%. Piatti pulitissimi e bicchieri perfetti. Anche la lavastoviglie è pulita, al massimo qualche alone, ma niente di che. C’è da dire che non li metto mai luridi, e una sciacquata e a volte (se c’è roba appiccicata) pure una botta con la spazzola. Ma del resto non la mando ogni giorno quindi non li posso mettere con residui sennò puzza.

marigi
Thu, 01 Apr 2021 14:35:18 GMT

Aggiungo che mi funziona sia con lavaggio eco a 50* che con il base. Quello per super sporchi non lo uso mai.

Dido
Thu, 01 Apr 2021 20:13:53 GMT

Ciao @dagun, intanto benvenuta. Per il resto provo a rispondere sperando di esserti di aiuto. 1) _perché dopo ogni lavaggio (anche con le tabs) ritrovo sempre del viscidume sulle pareti della lavastoviglie indipendentemente dal ciclo di lavaggio scelto?_ Domanda: tu ora che brillantante stai usando? Secondo me, il problema deriva dal fatto che tab e liquido di Winni's e Verso Natura contengono brillantante. Ed è un brillantante molto tenace, quindi se lo hai anche nel cassettino te lo trovi doppio sulle stoviglie. Guarda, tempo fa ho provato a lavare a mano una pentola con il gel lavastoviglie Viviverde (anch'esso contiene brillantante, sono i così detti tutti in uno) e sono rimasta molto impressionata dalla viscidità che mi ha lasciato sulle mani... il senso del non risciacquo nonostante la tanta acqua.... 2) _il percarbonato di ON va bene per lavaggi da 40°?_.... No. Senza Taed è meglio di no: il rischio è che ti vada direttamente nello scarico. Per quanto riguarda l'utilizzo e le dosi Taed/percarbonato c'è una discussione in corso sul thread "Verdevero " che sono sicura chiarirà tutti i tuoi dubbi. 3) _Temperatura maggiore o minore di 50°?_ Lo sporco trattato dalla lavastoviglie è un mix di grasso - unto oltre a macchie colorate tipo spinaci e sughi. A 40 gradi non si tolgono. La temperatura ideale, per me, è di almeno 60 gradi. Forse, anche questo potrebbe contribuire al problema delle pareti. 4) _Comunque per curiosità vorrei chiedervi una cosa: voi come la fate la lavastoviglie?_ Io la uso tutti i giorni. Tolgo solo il grosso e metto tutto dentro. Il ciclo normale: 60 gradi poco più di 1 ora.... Citrico 20% nel cassettino, detersivo ON Solara in polvere (non è la fine del mondo ma ho avuto di peggio) + percarbonato, pulizia lavatrice settimanale 60 gradi con percarbonato + soda solvay + det piatti, rabbocco sale (ogni volta). Non credo che la tua lavastoviglie sia difettata, devi solo trovarci la misura giusta .... ci siamo passate tutte e... sinceramente, dopo 30 anni (da tanto che io la uso) non sono così sicura di averla trovata.... la mia misura, dico.🤗

cama1
Tue, 06 Apr 2021 16:18:44 GMT

Ciao a tutti, mi ritrovo a dover rivedere quella che ritenevo la giusta routine di lavaggio. Uso le tabs Verso natura, sale di roccia, brillantante citrico al 20%, che preparo con acqua di rubinetto al momento che la spia relativa si accende, temperatura 70° Mi basta passare il tovagliolo di carta, il risultato è ottimo, solo sulle pentole a volte resta il rigo bianco del calcare o piccole incrostazioni, di quelle proprio tenaci a togliersi anche a mano. Dopo questa ottima sintesi di Dido e Carla, che ringrazio pur tardivamente, ho sostituito le tabs per la presenza di PEG-75 , poliacrilato e  copolimero in quanto sintetici. Ma la polvere di ON non contiene l’ Etidronato pessimo in quanto non biodegradabile ?  Ho provato il liquido EcoBlu , il lavaggio è passabile però mi restano non asciutte le stoviglie come pure le pareti della lavastoviglie e una profumazione un pò insolita, a mio avviso, per un detergente lavastoviglie, per cui sono tornata alle tabs Verso Natura, interpretando questa frase riferita all'uso del brillantante col citrico :" non c’è nulla di meglio del l’acido citrico per spazzare via residui di tensioattivi: bicchieri, piatti e quant’altro tornano ecologici", come toccasana a eventuali lacune . Grazie anticipate a chi vorrà chiarire, un caro saluto a tutti Cama

Fabrizio ecobiocontrol
Tue, 06 Apr 2021 17:32:12 GMT

> @SandyB > Metto meno detersivo di quello che è scritto perché mi è stato spiegato che il tensioattivo cerca lo sporco e se non lo trova rimane sui piatti questa, giuro, non l'avevo mai sentita. Ed ovviamente non è vera! I tensioattivi non sono così intelligenti, si dispongono in qualsiasi superficie trovino sul loro cammino e stop. Però l'immagine del tensioattivo con il radar fa sognare :) Dido deve scrivere un libro !!! Non ci sono scuse. > @cama1 > “ non c’è nulla di meglio del l’acido citrico per spazzare via residui di tensioattivi non so chi abbia detto questa cosa, ma è corretta! Ciao Fabrizio

SandyB
Wed, 07 Apr 2021 10:00:35 GMT

I lavaggi in lavastoviglie mi stanno facendo ammattire! ahahhahaha

cama1
Sat, 10 Apr 2021 18:16:36 GMT

Ciao Fabrizio, la frase che ho riportato la trovi più in alto, lì dove si parla dell'azione del brillantante con l'acido citrico, quindi trovi corretto averla interpretata in maniera estensiva e cioè, pur usando le tabs, il citrico come brillantante garantisce l'assenza di ogni tipo di residuo sulle stoviglie ? A riguardo del sale di roccia confermi la bontà per questo uso? Per il brillantante con l'acido citrico utilizzo l'acqua di rubinetto, preparo la soluzione al momento non la conservo. Stamani ho pulito il filtro di scarico, era avvolto da una sostanza melmosa che comunque è venuta via sciacquando con acqua corrente, è la prima volta che mi succede, a tuo avviso ha un qualche significato ? Le tabs che uso contengono PEG-75, non l' ho trovato sull'ecobiodizionario, è poi così tanto dannoso? Grazie tante, saluti Cama

Dido
Sun, 11 Apr 2021 13:58:26 GMT

Ciao Cama ben ritrovata 🤗! Spero non ti dispiaccia se integro il tuo post pubblicando la frase a cui ti riferisci? Innanzitutto per dare a Fabrizio il quadro completo a cui sono riferite le tue domande. Poi per approfondire il tema e togliere qualsiasi dubbio di errori o male interpretazione su quanto trovato sul tema nel forum. Anche perché, io penso, che questo tipo di detersivo rappresenti il futuro della detergenza in lavastoviglie. Dallo schemino lavatrice: *DETERSIVI LAVASTOVIGLIE “TUTTO IN UNO”* Sono detersivi che, oltre ai componenti del lavaggio, contengono brillantante e sale. Dubbi e criticità emersi. _*1) Brillantante: quantità in dose e problema sulla sostenibilità._* Il primo problema nasce dal differente impiego tra: il brillantante “normale” erogato dalla lavastoviglie durante l’ultimo risciacquo e quello del “tutto in uno” che, essendo parte integrante del detersivo, viene immesso nel vano stoviglie durante il lavaggio. Ora, volendo ottenere il medesimo risultato, la dose o la tab del “tutto in uno” dovrà contenere una quantità molto alta, *ma mol to alta*, di tensioattivo e delle sostanze accessorie atte a conferire lucidità e brillantezza. Una quantità tale da consentigli di rimanere sulle stoviglie anche dopo il lavaggio ed i risciacqui vari. Con grande spreco delle sostanze su menzionate. Il secondo problema è di natura squisitamente ecologica. A oggi, i tensioattivi e le sostanze accessorie impiegati in formula sono pessimi: *PEG 75 (Verso Natura), Trideceth4 (Winni’s), Ceareteth-7 (Viviverde) sono PEG!* La cosa più sconcertante è la dimensione della parte grassa di queste sostanze, che appunto in funzione della sua dimensione, tende ad *attaccarsi alle branchie dei pesci fino a soffocarli* Quindi, se il detersivo ha funzionato e la quantità (la tanta quantità) è stata corretta, si avranno stoviglie brillanti con sopra una PEG (quanto ne rimarrà su un bicchiere ad esempio?) e un danno enorme all’ambiente. Questo se finisce lì. Se invece, per un motivo qualsiasi, si è mantenuto attivo il cassettino del brillantante con la soluzione di acido citrico, la lavastoviglie, in automatico, passa e neutralizza tutte le stoviglie, cioè riportando il ph alla neutralità (niente più forchette e coltelli con striature violacee). Non c’è nulla di meglio dell’acido citrico per spazzare via residui di tensioattivi: bicchieri, piatti e quant’altro tornano ecologici, e *l’ambiente?* Oltre al danno la beffa. L’ambiente e chi lo abita, si è visto arrivare una mole di sostanze altamente inquinanti del tutto inutili, in quanto non impiegate sia al fine del lavaggio che come brillantante. ....---... A margine di tutto questo c'è questa tua osservazione nel primo post che vorrei porre alla nostra attenzione e a quella di Fabrizio: >@Cama 1< _"Ho provato il liquido EcoBlu , il lavaggio è passabile però mi restano *non* asciutte le stoviglie come pure le pareti della lavastoviglie....., per cui sono tornata alle tabs Verso Natura"_ Ora: se con EcoBlu *privo* di brillantante in formula e con l'uso del citrico all'ultimo risciacquo, "mi restano *non asciutte le stoviglie come pure le pareti della lavastoviglie*" mentre da quello che capisco con il Verso Natura invece *lo sono*, domando: "non è che ciò sia dovuto al brillantante e alle sostanze accessorie in formula, che se ne sono rimaste lì dove erano destinate che fossero, nonostante un lavaggio a 70 gradi, tutti i risciacqui di cui l'ultimo con il citrico?". 🤗

Fabrizio ecobiocontrol
Sun, 11 Apr 2021 16:54:21 GMT

> @cama1 > il filtro di scarico, era avvolto da una sostanza melmosa potrebbero essere i residui del rivestimento delle tabs. In effetti ci sono due tipi di tavolette: quelle a cui occorre togliere l'involucro di plastica ed altre che invece vanno usate tal quali perché il film di cui sono rivestite si dovrebbe sciogliere. Purtroppo non sempre il film in alcol polivinilico si scioglie bene e finisce nel filtro. Il PEG-75 non è pessimo come i suoi fratelli a numero di etossilazione superiore. L'unico problema è che deriva dal petrolio che è una fonte fossile. Tutto qua. Ciao Fabrizio

Fabrizio ecobiocontrol
Sun, 11 Apr 2021 16:58:11 GMT

> @Dido > “non è che ciò sia dovuto al brillantante e alle sostanze accessorie in formula, che se ne sono rimaste lì dove erano destinate che fossero, nonostante un lavaggio a 70 gradi, tutti i risciacqui di cui l'ultimo con il citrico?” diciamo che la presenza di brillantante classico fa "sgrondare" l'acqua dai bicchieri e da tutte le altre stoviglie. L'effetto è voluto per impedire che si formino delle gocce che poi, evaporando l'acqua, lascerebbero delle tracce bianche. Ciao Fabrizio

cama1
Sun, 11 Apr 2021 17:23:52 GMT

Grazie Dido, ben ritrovata a te !  Grazie Fabrizio, tutto chiaro, la mia routine di lavaggio è salva, magari tolgo il film protettivo alle tabs. Dido e Fabrizio un grande abbraccio

next