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Ntfs invisibile

Sat, 04 Jan 2014 07:34:43 GMT

briand06
Sat, 04 Jan 2014 19:05:26 GMT

Non credo ci sia nulla di veramente rischioso nella procedura descritta. Si tratta solo di aggiungere un file, /etc/fstab, che viene usato comunemente sui sistemi Linux e BSD per montare automaticamente le partizioni in cui è suddiviso normalmente il disco rigido di sistema, più le eventuali altre partizioni presenti sul disco di sistema e su altri dischi accessori. Il trucco è solo quello di *forzare* OS X a montare la partizione NTFS in modalità di *lettura/scrittura* e non solo di lettura, come fa automaticamente il Mac. Il rischio principale è quello che in future versioni di OS X venga a mancare il supporto per /etc/fstab. Inutile fasciarsi la testa da ora. Per quanto riguarda invece il problema della perdita dei dati sulle partizioni NTFS: è un problema annoso, anche su Linux. Per quest'ultimo gli sviluppatori da *sempre* avvertono che il supporto in lettura c'è e funziona, ma che non possono garantire al 100% la scrittura. A me personalmente non è mai capitato nulla -- ovviamente non sono statisticamente significativo -- ma non credo ci siano veri problemi, alm eno finché il disco rigido è trattato in modo _decente_, smontandolo correttamente, etc. E se uno non si fida, c'è sempre il driver della Paragon, che spesso si trova fra il software di supporto dei dischi rigidi esterni (e quindi non costa nulla).

quasidot
Sat, 04 Jan 2014 22:17:40 GMT

Geniale hack non direi. Peró al momento le cose sembrano funzionare decisamente benone e non penso di essere maggiormente a rischio rispetto all´utilizzo di altre soluzioni. Perché Apple non lo fa? Perché non vuole pagare royalties a M$? Perché dovrebbe spiegare ai propri utenti che ci possono essere problemi legati alla natura di NTFS (mi é successo di avere problemi su dischi NTFS su cui Winqualcosa stava scrivendo quando é mancata la luce)? Francamente non ne ho idea. Quello che so e´che al momento ho utilizzato piu´dischi in questo modo, ho letto tanto (e scritto relativamente poco) senza alcun problema evidente. Ho anche riutilizzato gli stessi dischi con sistemi Windows e Linux senza intoppi. Speriamo che continui in questo modo! Ciao, f.

briand06
Sun, 05 Jan 2014 08:07:33 GMT

Vorrei chiarire alcune cose: 1. I driver NTFS per Linux/BSD (presente nativamente anche nel Mac) sono open source (come [Ntfsprogs](http://en.wikipedia.org/wiki/Ntfsprogs) o [NTFS-3G](http://en.wikipedia.org/wiki/NTFS-3G)), e sono costruiti da zero a partire dalla documentazione ufficiale MS e con l'uso di tecniche di [reverse engineering](http://en.wikipedia.org/wiki/Reverse_engineering) per cui *non* ci sono royalties da pagare a MS. Un articolo interessante in proposito si trova su [Linux Journal](http://www.linuxjournal.com/article/9327). 2. Proprio per questo motivo gli sviluppatori [non possono assicurare che tutto funzioni in modo affidabile al 100%](https://www.kernel.org/doc/Documentation/filesystems/ntfs.txt), come i driver dei filesystem nativi di Linux/BSD (che sono tanto solidi da essere usati in milioni di server in cui l'affidabilità dei dati è un fattore critico), in particolare in scrittura che è l'operazione più critica. 3. Per i driver NTFS commerciali le come [Tuxera NTFS](http://www.tuxera.com/products/tuxera-ntfs-for-mac/) o [Paragon NTFS](http:/ /www.paragon-software.com/home/ntfs-mac/) le cose stanno diversamente: non essendo open source possono usare codice proprietario MS pagando i relativi diritti. 4. Avere problemi se si sta scrivendo su un disco al momento dell'interruzione della corrente elettrica è normale se non si usa un filesystem journaled, come HFS+ sul Mac o anche NTFS. Però implementare correttamente il journaling nei driver open source è evidentemente particolarmente complesso, senza poter accedere al codice originale MS. Ma journaling o non-journaling, l'interruzione della scrittura su disco per mancanza di corrente è sempre pericolosa e, se non compromette l'integrità del filesystem, può comunque comportare la perdita di alcuni dati.

quasidot
Sun, 05 Jan 2014 12:51:14 GMT

Sottoscrivo :-) A (s)proposito: tutto il giochino è nato o meglio ha trovato un buon motivo per nascere quando ho deciso di ripartire dalla base e mi sono accorto che www.linux-ntfs.org reindirizzava verso una soluzione commerciale. Mettendo insieme il fatto che ho un po´ di esperienza su sistemi *NIX in generale ho deciso di provarci a mio rischio e pericolo ed ha funzionato come atteso. Il problema con l`interruzione della luce non é la perdita di dati (possibile anche usando controller con cache e pile tampone per altro) é il fatto che il file system non sia stato correttamente riparato come invece mi sarei atteso, fosse anche stato necessario attendere i tempi biblici di ext3 o similari... Just my 0.02 Ciao, f.

Lucio Bragagnolo
Thu, 09 Jan 2014 00:52:47 GMT

Giusto una curiosità: Ntfs ha qualche vantaggio rispetto ad altri sistemi operativi del disco? O semplicemente, arrivando da Windows, capita sempre di averci a che fare?

briand06
Thu, 09 Jan 2014 22:11:21 GMT

Per chi usa solo Mac nessuno. Serve invece per avere un disco compatibile con Windows. E, a differenza di FAT32, non ha il limite di 2GB sulle dimensioni max dei file.

Lucio Bragagnolo
Thu, 09 Jan 2014 23:09:07 GMT

Ignorantissimo chiedo sempre: ed Exfat?

briand06
Fri, 10 Jan 2014 09:40:25 GMT

L'unica cosa che so è che ExFAT dovrebbe essere adatto alle memorie flash e ai dischi SSD, su cui NTFS non va bene. [Questo articolo](http://www.tech-recipes.com/rx/2801/exfat_versus_fat32_versus_ntfs/) ha qualche informazione utile. Ma NTFS è più affidabile, ed è quindi è più adatto per i dischi di sistema. Un altro vantaggio di ExFAT è che è compatibile in scrittura con OS X. PS: mi sono sbagliato, il limite di FAT32 sulle dimensioni dei file è di 4GB (non 2GB). Ah, la memoria... :(