quickloox

Open full view…

Ricchi e poveri

Wed, 23 Nov 2016 07:40:01 GMT

briand06
Wed, 23 Nov 2016 07:40:01 GMT

Per fare un confronto, potresti raccontare cosa succede nel campo dell'editoria tradizionale?

Lucio Bragagnolo
Mon, 28 Nov 2016 01:21:42 GMT

In che senso? Non esiste un editore che ti metta a disposizione un _dashboard_ per pubblicare tu il suo libro…

briand06
Mon, 28 Nov 2016 09:32:24 GMT

Sarà una domanda stupida, ma volevo sapere in breve cosa succede nell'editoria tradizionale: quanto è complessa la procedura di pubblicazione, i passaggi da seguire, il tempo che ci si mette. Per quello che mi riguarda -- le mie conoscenze sono limitate al max alla pubblicazione di articoli o capitoli di libri -- con l'innovazione tecnologica, può sembrare incredibile ma i tempi di pubblicazione sono letteralmente *esplosi* e la procedura è diventata ogni giorno più complicata. Ero curioso di leggere cosa accade per un libro.

Lucio Bragagnolo
Mon, 28 Nov 2016 14:47:45 GMT

Semplificando fino alla soglia del dolore: nell'editoria tradizionale si decide il catalogo, tipo un anno prima, con qualche slot vuoto per eventuali modifiche dell'ultimo momento. L'autore scrive in HTML se va bene, in Word se siamo rimasti all'Ottocento, e poi il tutto viene passato a un impaginatore, poi rivisto dall'editor, che poi riverifica tutto con l'autore, e poi si va in stampa (nel frattempo, in modo che varia secondo la casa editrice, in qualche modo si è fatto l'ebook). Nel frattempo la rete di vendita ha promosso il libro nelle librerie e i librai ne hanno prenotato delle copie, da vendere o rendere un po' come succede con i giornali, solo con tempi più lunghi. Questo vale per l'editoria tradizionale e non per quella alternativa, dove tutti sono più svegli e i tempi più rapidi.

Lucio Bragagnolo
Mon, 28 Nov 2016 14:49:18 GMT

Gli strumenti messi a disposizione da Apple o Amazon sono geniali perché in pratica sostituiscono tutti gli uffici e i reparti di una casa editrice. Quello che noto è l'assenza di design di interfaccia in essi, contrastante al massimo con i prodotti che offrono al pubblico.

briand06
Tue, 29 Nov 2016 21:31:03 GMT

Grazie! Quindi se capisco bene riguardando il post e i commenti, non mi sembra che ci sia stato quel grande miglioraamento passando dalla carta all'ebook. Procedura lunga e complicata nell'editoria tradizionale, procedura trascurata e complicata su Amazon e iBooks Store, con in più il fatto di doversela vedere da soli o quasi. Non voglio fare il retrogrado, ma rimpiango un po' (solo un po') i tempi della carta: da quando si fa tutto online, pubblicare (meglio sottomettere) un articolo, partecipare ad un bando di finanziamento o partecipare ad un concorso è diventato di una complicazione inaudita, anche perché, come dici tu stesso, le interfacce utente sono fatte con i piedi (o peggio). Non avrei mai pensato qualche anno fa di poter dire qualcosa del genere!

Lucio Bragagnolo
Mon, 05 Dec 2016 16:50:32 GMT

In pratica l'autore doveva sapere solo scrivere; poi ha dovuto imparare anche a impaginare; dopo ha anche dovuto imparare a programmare il libro. Adesso ha da padroneggiare anche la parte burocratica e amministrativa. È veramente diventato editore di se stesso. La parte pubblicitaria e di marketing è ovvia e neanche ne sto a parlare.