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Tre cose da imparare

Fri, 29 Nov 2019 23:04:18 GMT

paolobertolo
Sat, 30 Nov 2019 08:10:09 GMT

L’idea di associare il concetto di alfabetizzazione informatica all’utilizzo di MS Office è chiaramente figlia di una mancanza di visione e di ambizione catastrofica. Tuttavia, tirerei una riga sopra il nome Microsoft e mi focalizzerei sulla questione videoscrittura, foglio di calcolo e presentazioni digitali. Dietro ognuna di queste categorie di applicazioni ci sono facoltà intellettive e creative formidabili: saper scrivere, saper far di conto, saper condividere e comunicare. Ecco, personalmente mi riterrei soddisfatto se il sistema scolastico di base riuscisse a sviluppare in forma compiuta queste tre facoltà, che nulla hanno a che vedere con lo specifico del mezzo attraverso cui possono venire espresse in forma digitale. LaTeX non è un buon esempio. Anche assumendo che ci sia ancora qualcuno che compone testi usando il linguaggio LaTeX nativo e che in questo ci sia del valore aggiunto, LaTeX è uno strumento che sublima la forma. Prima della forma mettiamoci sempre la sostanza. Una pagina mal scritta resta tale anche se l’impaginazione è perfetta. Una bella poesia r esta tale anche se scritta sul cartoccio del pane. Ciò detto, sono un fervido sostenitore dell’idea di aumentare il peso specifico dell’educazione al pensiero logico matematico e - da quel po’ - di instillare nelle nuove generazioni la consapevolezza compiuta che tutti questi fantastici oggetti che ci circondano sono programmati e programmabili e sono insomma il sunto di una formidabile complessità ed articolazione del pensiero umano. Programmare significa risolvere problemi complessi immaginandone la soluzione in forma astratta ma compiuta, creativa ma rigorosa. “The art of computer programming”. Ma anche qui non confondiamo il fine con i mezzi. Imparare a programmare non ha nulla a che vedere con lo specifico del linguaggio e quindi ogni diatriba su quale piattaforma usare lascia il tempo che trova.

kOoLiNuS
Sat, 30 Nov 2019 16:53:42 GMT

@paolobertolo … fatti abbracciare!

briand06
Sat, 30 Nov 2019 17:04:00 GMT

> Anche assumendo che ci sia ancora qualcuno che compone testi usando il linguaggio LaTeX nativo e che in questo ci sia del valore aggiunto Essendo uno di quei "qualcuno" che usa LaTeX ti posso assicurare che il valore aggiunto offerto da LaTeX è incommensurabile (e il termine non è usato a caso). E credimi, questi "qualcuno" non formano una piccola confraternita di fanatici, basta un giretto su arXiv per accorgersene. > LaTeX è uno strumento che sublima la forma. Prima della forma mettiamoci sempre la sostanza. Sono d'accordo al 100% che quello che conta di più è la sostanza, ma qui non stiamo parlando di insegnare a scrivere bene -- cosa peraltro per niente facile -- qui stiamo parlando di insegnare come presentare in modo visivamente apprezzabile quello che si scrive. Arte, in pratica. E se parliamo di arte, non capisco perché dal punto di vista didattico dovrebbe essere più importante far apprezzare la bellezza di un quadro o di una scultura piuttosto che quella di un testo scritto? (del resto i poeti futuristi lo hanno fatto un secolo fa). Nel caso della scritt ura, poi, la forma diventa anche sostanza. Ad esempio perché si legge molto più volentieri e si capisce meglio un testo impaginato bene rispetto ad una accozzaglia sciatta di pagine malformattate.

kOoLiNuS
Sat, 30 Nov 2019 17:11:49 GMT

@briand06 allora dovrebbero insegnare composizione tipografica, scelta del font e abbinamento degli stessi e dei colori. Non stiamo andando fuori traccia?

paolobertolo
Sun, 01 Dec 2019 08:26:48 GMT

Conosco bene LaTeX (ci scrissi una tesi di laurea e un paio di paper troppi anni or sono, programmando ogni linea su Mac 68k) e so quanto gratificante possa essere il risultato finale. Il valore del LaTeX sta in ciò che non si vede (da un punto di vista del software), la programmazione è tediosa ed è il (mirabile) prodotto del contesto storico in cui nacque. Francamente, non vedo alcun valore didattico nell'imparare le convenzioni del linguaggio LaTeX, che è un insieme di formalismi come un altro. So bene che perorare questa causa fa molto Steve Jobs e le sue lezioni di calligrafia o tipografia o cosa furono, ma se vogliamo educare al senso artistico ed estetico ci sono (o almeno c'erano, quando a scuola andai io) lezioni di educazione artistica prima e storia dell'arte poi. LaTeX e tutto il resto lasciamoli per dopo.

Lucio Bragagnolo
Sun, 01 Dec 2019 20:05:25 GMT

Saper scrivere e fare di conto sono insegnamenti fondamentali, ma lo erano già nel Duecento, non ci vedo una novità; io parlo di formattazione, organizzazione, collaborazione; volendo potrebbe essere una materia tipo _trattamento dell’informazione_. Inconcepibile che si esca dalla scuola di oggi senza avere l’idea di che cos’è un linguaggio di marcatura. Io includerei LaTeX, altri no, ma il linguaggio di marcatura come nozione è ineludibile. Poi litighiamo tranquillamente sull’implementazione. @kOoLiNuS: CERTO che bisognerebbe insegnare composizione tipografica. Io lo farei, riflessione rozza, all’interno del programma di storia dell’arte. Dove si insegnano già, spero, disegno 3D e disegno vettoriale. Nei licei artistici ti danno i rudimenti del linguaggio video, vero? Altrimenti abbiamo un problema, ma grosso. In generale la scuola dovrebbe prepararti alle opportunità che offre il digitale. Cinquant’anni fa il controllo totale sulla composizione tipografica lo avevi in tipografia; oggi lo puoi avere ovunque, la scuola deve almeno farti sapere che esiste.

briand06
Sun, 01 Dec 2019 22:49:56 GMT

Scusate ma non mi sono spiegato bene. Io non parlo di _insegnare_ design o composizione, argomenti di cui non so un'acca. Ma proprio perché non ne so niente, posso dire che usando LaTeX si può capire da soli, intuitivamente, la differenza fra un testo scritto in modo visivamente decente e uno fatto a capocchia. Anche questa secondo me è educazione artistica. E un testo ben impaginato si legge e si studia anche più facilmente, per cui questa educazione visiva non è irrilevante. Aggiungo che tutto questo si può fare senza dover scrivere nemmeno un rigo di codice di programmazione TeX, ma usando solo le primitive del linguaggio, che non sono più complicate dell'HTML. > Francamente, non vedo alcun valore didattico nell'imparare le convenzioni del linguaggio LaTeX, che è un insieme di formalismi come un altro. Esattamente come lo è Word, solo che il formalismo di Word è grafico e quindi sembra non esistere (ma è solo apparenza), quello di LaTeX è esplicito. Del resto basta guardare come insegnano ad usare Word, come un insieme di step per realizzare un dato obiettivo: clic ca qui, clicca là, clicca su e clicca giù e così rendi il testo in grassetto o crei una lista numerata. Fatico a vedere in tutto ciò qualche differenza sostanziale con il formalismo esplicito di un lingaggio di markup come LaTeX (o markdown o HTML), dove i passi da eseguire per ottenere un obiettivo sono scritti direttamente nella pagina (e riproducibili molto più facilmente). Ma qui stiamo andando veramente fuori traccia.

madmaxmac
Sun, 01 Dec 2019 23:09:45 GMT

Scusate ma parliamo di linguaggi di marcatura alla scuola primaria? Non sarebbe meglio che si dedicassero al coding con Scratch (o simili) e alla robotica educativa? No, perché tutto quello che dite va bene ma non alla scuola primaria, magari a partire dalla secondaria di primo grado in su. Gli alunni con il coding e la robotica gli affascini, con i linguaggi di marcatura gli uccidi... alla primaria.

Lucio Bragagnolo
Sun, 08 Dec 2019 17:15:09 GMT

Nel post originale spiegavo che alla primaria di mia figlia fanno due anni di coding e poi, dal terzo, iniziano con Office. Hai ragione; se però bisogna sorbirsi le suite da ufficio a nove anni, che almeno si insegni qualcosa di più sensato.

Lucio Bragagnolo
Mon, 09 Dec 2019 11:32:38 GMT

@paolobertolo: dici cose sensatissime cui però vorrei aggiungere una postilla: a mio parere la scuola sbaglia, completamente, quando insegna a _produrre_. Invece dovrebbe insegnare _come funziona_. Come funziona la scrittura, come funziona l'aritmetica e, andando avanti, come è fatto un testo, come si imposta un calcolo, come si presenta in pubblico. Lo strumento non ha importanza, non ho dubbi; si usi lo strumento che si vuole. Però, per imparare come si scrive un testo, la scelta giusta non può essere Word.