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L’insofferenza

Sun, 05 Apr 2020 04:45:09 GMT

Marco Lodola
Sun, 05 Apr 2020 05:26:14 GMT

Sono convinto che non cambierà niente. In una scuola in Puglia (mi sembra a Foggia), Apple aveva fornito di iPad e corsi gratuiti per una sperimentazione gratuita. Bene, i professori si sono ribellati perché gli apparecchi li facevano sembrare inadeguati di fronte alla classe Indovina come è andata a finire? Apple ha dovuto ritirare tutto 😞

matt2bono
Sun, 05 Apr 2020 06:45:56 GMT

Non tutti i professori fanno videolezione: c’è libertà di insegnamento, per cui se un docente non vuol fare video ma vuole usare altri canali, può farlo. Inoltre c’è la privacy: le lezioni potrebbero essere registrate! Non deve essere possibile farlo e quindi non si fanno lezioni a distanza. È ovvio che poi gli “altri canali” non esistono. Per esperienza diretta: due figli, normalmente trenta ore settimanali ciascuno di lezione frontale a scuola, ora due - tre ore di video al giorno di lezione a casa, se va bene. Degli altri canali non c’è traccia: qualche mail e compiti le cui correzioni arrivano, comunque, in tempi biblici. Del diritto all’istruzione nessuno parla. L’unica cosa che è implicitamente professata è il menefreghismo e la cosa più democratica che vedo è l’ignoranza.

frix01
Mon, 06 Apr 2020 06:25:17 GMT

@lux Sottoscrivo parole e punteggiatura!

mailmasterc
Mon, 06 Apr 2020 08:39:11 GMT

Bella la chiusura! :)

jnk69
Tue, 07 Apr 2020 09:41:52 GMT

Questa è senzadubbiamente una situazione che coglie tutti impreparati. A tentativi si cerca di trovare un modo per tamponare la situazione. Le istituzioni o se si vuole, la mente che pensa per tutti, in questo paese non sa partorire soluzioni, ma complicazioni. In questi casi è l’individualità che fa la differenza. Se caschi con l’insegnante un po’ più smart ti è andata bene, sennò ti attacchi. Immagino che quelli che si debbano attaccare siano la maggioranza. Alla prossima epidemia andrà meglio.